mercoledì 5 ottobre 2016

Il giro della greina

Ma dove eravamo finiti? Si idea carina, ma poi??
Purtroppo tra tanti impegni, indecisioni, intoppi, ci siamo subito ritrovati a procrastinare l'avanzamento del progetto "RamarroTi". Ma ora eccoci qui, determinati e con nuove energie e collaborazioni pronti a partire! Certo non aspettatevi miracoli, il tempo si sa, è tiranno. Ma promettiamo che regolarmente, cercheremo di pubblicare degli articoli, si spera, che destino il vostro interesse e voglia di scoprire la nostra bellissima regione!

Piana della Greina, Beppe Grassi
Torbiere, paludi e ruscelli che con i loro soffioni decorano
la Piana della Greina
Bene, partiamo con questo post dedicato a un posto davvero stupendo, che sa quasi di magico. Si perché salendo lungo la valle di Blenio, non ci si aspetterebbe mai di trovare una radura che si apre come un altipiano, decorato da fiumiciattoli e piccole paludi a 2200 metri di altitudine. Una escursione classica, ma che è sempre capace di stupire!

Piana della Greina. Beppe Grassi
La Piana in tutto il suo splendore
Ci sono diverse varianti, noi da buoni "trekker della domenica" abbiamo scelto un percorso davvero alla portata. Con l'auto si sale fino a Pian Geirett (c'è anche un servizio postale delle autolinee bleniesi, nelle informazioni utili trovate il link per consultare gli orari). Dopo circa un'oretta di bella salita arriviamo al bivio che permette di salire sul fianco sinistro della vallata o di prendere il sentiero che porta direttamente alla capanna Scaletta che offre un punto di ristoro dopo una bella salita. Si procede salendo verso l'altipiano (direzione Piano della Greina), e dopo un'altra salita di circa 45 min il terreno comincia a diventare pianeggiante. Dopo poco si passa poco al di sotto dello stupendo arco naturale di pietra.

Arco della Greina. Airmatti
Una illustrazione del bellissimo arco
Avanzando ancora un po' la vista inizia ad aprirsi verso la bellissima radura. A questo punto si inizia, salendo leggermente, a spostarsi sull'altro versante. Superato il dosso che permette una vista dall'alto della Piana, si inizia la discesa verso la capanna Scaletta, dove ci si può rinfocillare a piacere!
Camadra dalla Scaletta. Beppe Grassi
Veduta dalla Scaletta sul fondo valle
(Camadra)
Tornando a Pian Geirett, si sente di aver fatto una esperienza davvero unica, quasi di aver messo i piedi per un momento, su un'altro pianeta!

Non esitate a contattarci via mail (ramarroti@hotmail.com) o sulla nostra pagina Facebook, se avete qualche suggerimento, qualche critica o qualsiasi commento!

Pian Geirett. Beppe Grassi
Vista su Pian Geirett, il punto di partenza

Informazioni utili
Partenza: Pian Geirett (Valle di Blenio), ca.1980 msm
Durata: ca 3.5 ore
Lunghezza: ca 7km
Dislivello: ca 500m
Altitudine massima: Piana della Greina, ca. 2385 msm
Difficoltà: Medio-Basso


Da non perdere:
Capanna scaletta: http://www.satlucomagno.ch/
Arco della Greina
Piana della Greina
Il caseificio Töira di Olivone: http://www.caseificiotoira.ch/

Contatti utili:
Autolinee Bleniesi: http://www.autolinee.ch/
Blenio turismo: http://www2.blenio.com/
Pianificazione itinerario: http://www.ti-sentieri.ch/hikePlaning/

Percorso Piano della Greina
Il percorso


giovedì 13 agosto 2015

Ramarroti.ch, il blog dedicato alle escursioni, gli eventi, le attrazioni e le meraviglie del nostro cantone

Ramarroti.ch è un blog che nasce dall'idea di un gruppo di giovani. Il nostro obbiettivo principale è quello di discutere di bellezza. Si, la bellezza della natura che ci circonda, e segnatamente quella della regione in cui viviamo e le regioni limitrofe. Siamo convinti abbia molto da offrire. Vogliamo quindi promuovere, e valorizzare i luoghi di interesse, le escursioni, la fauna e la flora, gli eventi tipici legati alla cultura regionale. Come anche sensibilizzare verso la cura e il rispetto per questi tesori che ci vengono offerti.
A volte sforeremo i confini che qualcuno ha disegnato, per non rimanere troppo chiusi nella nostra realtà.

Parleremo per noi non significa una comunicazione a senso unico, ma una interazione con i nostri utenti. Per questo invitiamo tutti a partecipare attivamente con delle oppinioni, idee e suggerimenti.

Un'altra interessante pagina del sito riguarda la galleria, dove cercheremo di mettere le immagini dei luoghi ed eventi di interesse.

Mi raccomando allora: seguite il ramarro!

Il ramarro

Il ramarro o Lacerta bilineata
Come potevamo iniziare, se non partendo dal simbolo di questo blog?
Il ramarro è un animale molto simpatico, con colori splendidi e brillanti. Timido e velocissimo, è
comunque molto territoriale. Se avete la fortuna che uno di questi sauri scelga il vostro giardino come territorio, lo potreste incontrare spesso! Il suo corpo può raggiungere i 45 cm di lunghezza, facendone la lucertola più grande presente nel territorio. La sua splendida colorazione è di un verde sgargiante sul dorso, mentre il ventre prende una colorazione gialla. I maschi, hanno la tipica colorazione azzurra sulla gola, che mettono in bella mostra durante la stagione riproduttiva, che cade in primavera. Dopo questo periodo la femmina scava un piccolo nido di circa dieci centimetri e vi depone una ventina di uova che si schiuderanno passati circa tre mesi. Durante l'estate, il ramarro predilige le zone più riparate, zone boschive e cespugli o prati con l'erba alta, anche se al mattino o al tramonto si può notare "spaparanzato" al sole, come fanno le lucertole, per la termoregolazione. Si nutre principalmente di insetti e qualche volta anche di piccoli frutti o bacche. Questa bellissima lucertola è difficile da osservare, in quanto vivace e rapidissima. Eppure se messo alle strette, diventa un abile e tenace lottatore, da qui il detto "tenace come un ramarro"! Addirittura sembra uscire regolarmente vincitore dalle lotte con serpenti di ogni genere, specialmente le vipere, verso cui serba una certa ostilità.
Questo animaletto affascinante, in grado di rapire i nostri sguardi, si trova in buona parte dell'Europa occidentale e vi auguriamo di poter incontrare presto questa straordinaria bellezza della natura!






Fonti: wikipedia.it; naturamediterraneo.com